di Vanessa Roghi (*)
Il 23 settembre scorso è stato presentato in anteprima a Firenze, nel Salone dei Cinquecento, il documentario Giorgio La Pira - La concretezza dell'utopia, poi trasmesso il 2 ottobre su Rai 3 nell'ambito della rubrica Correva l'anno. Un documento filmato molto interessante e che - pur narrando eventi di oltre 50 anni fa - pone in evidenza l'attualità dei temi che furono al centro dell'azione politica di La Pira: la questione sociale, la dignità del lavoro, la politica internazionale in una prospettiva di pace, i rapporti dell'Italia con i Paesi del Mediterraneo. Abbiamo chiesto a Vanessa Roghi, curatrice del documentario, una presentazione del lavoro ed una riflessione su questa esperienza.
Quando mi hanno chiesto di scrivere un documentario su Giorgio La Pira sono rimasta perplessa, temevo infatti che le fonti audiovisive fossero poche, che fosse difficile se non impossibile raccontare la sua vita per immagini.
Mi sono presto accorta, invece, che mi sbagliavo: vuoi per la sua natura assolutamente “telegenica”, in anni nei quali i politici in tv apparivano tutti imbalsamati, vuoi per la grande amicizia che lo legava a Filiberto Guala prima, a Ettore Bernabei poi, La Pira era stato spesso ospite della televisione a partire dai primissimi anni della sua storia. E, malgrado questo, malgrado le annotazioni riguardo alla sua presenza fossero segnalate dal catalogo dell’archivio Rai, non era scontato trovarne materialmente traccia.
A cura di: Antongiulio Barbaro, Alessio Bartaloni, Amos Cecchi, Antonio Floridia, Monica Liperini,
Arnaldo Melloni, Eriberto Melloni, Massimo Migani, Mario Primicerio, Simone Siliani
Nessuno è chiamato a scegliere tra essere in Europa e essere nel Mediterraneo,
poiché l'Europa intera è nel Mediterraneo.
Aldo Moro
Arnaldo Melloni, Eriberto Melloni, Massimo Migani, Mario Primicerio, Simone Siliani
Nessuno è chiamato a scegliere tra essere in Europa e essere nel Mediterraneo,
poiché l'Europa intera è nel Mediterraneo.
Aldo Moro
lunedì 6 ottobre 2014
giovedì 2 ottobre 2014
Gli indirizzi per la razionalizzazione delle società partecipate locali: criticità e opportunità
di Stefano Pozzoli (*)
Il 7 agosto scorso è stato presentato ufficialmente il documento “Programma di razionalizzazione delle partecipate locali” redatto da Carlo Cottarelli, Commissario straordinario per la revisione della spesa (o spending review), figura istituita dal Governo Monti e successivamente riconfermata dal Governo Letta. Il documento analizza la situazione delle migliaia di enti e società partecipate dalle Regioni e dagli Enti locali, e propone una serie variegata di azioni per razionalizzare il settore. Durante l'estate sembrava che alcune delle misure proposte da Cottarelli sarebbero state inserite nel decreto "Sblocca Italia", ma il Consiglio dei Ministri del 29 agosto ha rinviato la questione, che dovrebbe invece trovare spazio nella Legge di stabilità per l'anno 2015 (attualmente in corso di predisposizione). A Stefano Pozzoli, esperto che ha collaborato con il Commissario, abbiamo chiesto una presentazione del documento.
| Carlo Cottareli, Commissario straordinario per la revisione della spesa. |
lunedì 29 settembre 2014
Riforma della giustizia: vocabolario semiserio
di Lorenzo Zilletti (*)
Dopo l'annuncio (30 giugno) dei temi oggetto dell'azione di riforma sulla Giustizia, il 29 agosto scorso il Consiglio dei Ministri ha approvato una prima serie di provvedimenti normativi: uno in forma di decreto-legge (quindi con un procedimento di approvazione da parte del Parlamento ben definito nel tempo), e sei in forma di disegno di legge (che quindi affronteranno un procedimento di approvazione maggiormente rimesso alla volontà e ai tempi del Parlamento):
Dopo l'annuncio (30 giugno) dei temi oggetto dell'azione di riforma sulla Giustizia, il 29 agosto scorso il Consiglio dei Ministri ha approvato una prima serie di provvedimenti normativi: uno in forma di decreto-legge (quindi con un procedimento di approvazione da parte del Parlamento ben definito nel tempo), e sei in forma di disegno di legge (che quindi affronteranno un procedimento di approvazione maggiormente rimesso alla volontà e ai tempi del Parlamento):
| Andrea Orlando, Ministro della Giustizia. |
- Decreto-legge "Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell'arretrato in materia di processo civile";
- Disegno di legge "Delega al Governo recante disposizioni per l'efficienza del processo civile";
- Disegno di legge "Riforma della disciplina riguardante la responsabilità civile dei magistrati";
- Disegno di legge "Misure volte a rafforzare il contrasto alla criminalità organizzata e ai patrimoni illeciti";
- Disegno di legge "Modifiche alla normativa penale, sostanziale e processuale e ordinamentale per il rafforzamento delle garanzie difensive e la durata ragionevole dei processi, oltre che all'ordinamento penitenziario per l'effettività rieducativa della pena";
- Disegno di legge "Delega al Governo per la riforma del Libro XI del Codice di procedura penale. Modifiche alle disposizioni in materia di estradizione per l'estero: termine per la consegna e durata massima delle misure coercitive";
- Disegno di legge "Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace".
Iscriviti a:
Post (Atom)