A cura di: Antongiulio Barbaro, Alessio Bartaloni, Amos Cecchi, Antonio Floridia, Monica Liperini,
Arnaldo Melloni, Eriberto Melloni, Massimo Migani, Mario Primicerio, Simone Siliani



Nessuno è chiamato a scegliere tra essere in Europa e essere nel Mediterraneo,
poiché l'Europa intera è nel Mediterraneo.

Aldo Moro
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martedì 2 dicembre 2014

Isolotto: diario di un Presidente di Quartiere

di Moreno Biagioni (*)

Firenze, 6 novembre 1954: il Sindaco Giorgio La Pira
consegna le chiavi delle case popolari all'Isolotto;
al centro, il Cardinale Elia Dalla Costa.
Il 6 novembre scorso è stato ricordato un evento significativo per Firenze: il 60° anniversario del completamento del quartiere dell'Isolotto, sottolineato dalla consegna delle prime chiavi delle case popolari da parte del Sindaco, Giorgio La Pira. Un evento importante per la storia urbanistica e sociale della città, foriero di ulteriori fermenti che si svilupparono - anche con episodi clamorosi - negli anni seguenti.
Lo sviluppo della città determinò anche l'impulso a forme di decentramento amministrativo, fino all'istituzione nel 1976 dei Consigli di Quartiere. Moreno Biagioni, che è stato tra i protagonisti di quella fase, tratteggia in questo pezzo le fasi salienti di quella vicenda, ancora oggi attuale in vista dell'attuazione della Città Metropolitana di Firenze.

giovedì 27 novembre 2014

Il voto in Emilia-Romagna (ed in Calabria): una prima analisi

di Antonio Floridia (*)

Per cercare di capire cosa è accaduto nelle elezioni Regionali 2014 in Emilia-Romagna, è bene partire dai numeri: la tabella seguente sintetizza i dati per le maggiori forze politiche, a partire dalle Regionali del 2010, passando per le Politiche del 2013 e le Europee 2014.

Emilia-Romagna: risultati elezioni dal 2010 al 2014

Regionali
2010
Politiche
2013
Europee
2014 (B)
Regionali
2014 (A)
differenza
Europee-Regionali 2014 (B-A)
votanti
2.357.733
68,10%
2.740.478
82,10%
2.390.402
70,00%
1.304.841
37,70%
-1.085.561
Partito Democratico
857.613
40,60%
989.810
37,05%
1.212.392
52,52%
535.109
44,52%
-677.283
Movimento
5 Stelle
126.619
6,00%
658.475
24,65%
443.936
19,23%
159.456
13,26%
-284.480
Forza Italia / PdL
518.108
24,55%
434.534
16,27%
271.951
11,78%
100.439
8,36%
-171.512
Lega Nord
288.601
13,67%
69.108
2,59%
116.394
5,04%
233.439
19,42%
+117.045
SEL / altri sinistra
96.641
4,57%
128.942
4,82%
93.964
4,07%
83.521
6,94%
-10.443
Italia dei Valori
136.040
6,44%

8.608
0,37%



La chiave di tutto, naturalmente, sta nell’andamento delle astensioni; ma è un dato, esso stesso, che ha bisogno di un’interpretazione politica.
Alle Regionali 2014 hanno votato un milione e 85 mila elettori in meno, rispetto alle Europee 2014. La prima domanda da porsi, dunque, è la seguente: chi sono questi elettori e come avevano votato “prima”?

venerdì 7 novembre 2014

Un’idea di democrazia e di partecipazione: l'esperienza della Toscana

di Antonio Floridia (*)

In questi giorni sta avviandosi la fase operativa della legge regionale sulla partecipazione (n. 46/2013), nella nuova versione approvata lo scorso anno (con modifiche della precedente legge 69 del 2007). E’ un’esperienza che continua, dunque, nonostante una parte notevole del mondo politico e istituzionale toscano, sin dall’inizio, abbia guardato a questa legge con una certa diffidenza o indifferenza, o anche con una certa aria di sufficienza. Eppure questa legge è un esempio tra i più significativi, in campo internazionale, di una tendenza importante presente nelle democrazie contemporanee: la diffusione di nuovi istituti e modelli di partecipazione. O più precisamente, di nuovi strumenti di coinvolgimento dei cittadini nei processi di elaborazione e costruzione delle politiche pubbliche. E’ un fenomeno diffuso, molto più in altri paesi europei e nel mondo anglosassone, che in Italia; e, fuori dall’Europa, nel nuovo Brasile democratico. Ed è un fenomeno che può essere considerato un aspetto e un sintomo delle trasformazioni della democrazia, di una ricerca di risposte innovative ai problemi e alle difficoltà delle “democrazie reali”.